lug 18 2007
Stress-free Support
Chiunque sia abituato a realizzare allestimenti su autocarri di un certo peso, soprattutto se sono mezzi cava-cantiere o allestimenti per impegni gravosi, sa benissimo che NON si può fissare una struttura rigida come una cellula (o una cisterna) direttamente sul telaio; così facendo, infatti, si impedirebbero le normali torsioni del telaio, si solleciterebbero in maniera sproporzionata i punti di attacco della cellula al telaio, si andrebbe contro alle prescrizioni delle case costruttrici degli autocarri, si andrebbe contro il buonsenso e, in ultima analisi, si rischerebbe solo di ridurre la motricità in fuoristrada e di rompere “qualcosa” al primo passaggio impegnativo, magari di quelli con un po’ di twist tra gli assi.
Questo qui a destra è un disegno tratto dal manuale per allestitori di MAN, ma disegni e prescrizioni simili si trovano anche sui testi tecnici di Mercedes, di Iveco, e di tutti gli altri. Fissare in questo modo al telaio un allestimento “rigido” come una cellula consente al telaio stesso di flettersi o, meglio, di torcersi quando gli assi anteriore e posteriore si trovano in twist. La soluzione tecnica che abbiamo sviluppato in Lonno per rispettare le indicazioni dei costruttori è una soluzione ad alto contenuto tecnico, relativamente leggera (un set “Stress-free Support” completo pesa circa 130 Kg.) e che mantiene un eccellente comfort di marcia nei lunghi trasferimenti, quando si chiede al mezzo una maggiore rigidità torsionale per consentire trasferimenti anche a velocità più elevate senza dondolii, ondeggiamenti o pericolose imbarcate.
Montando sui nostri mezzi questi supporti possiamo garantire un’elasticità di questo tipo:
Lo “Stress-free Support”, oltre ad essere montato di serie su tutti i nostri allestimenti over 35 q.li, è disponibile anche come componente base per allestitori terzi o per chi ha già un suo allestitore ma vuole comunque montare la sua cellula su un telaio in grado di garantire la massima motricità possibile in fuoristrada.